
Da uno spunto di Andrea Rascassi .
Una tazza di caffè la mattina è oltre che un valido titolo , un ottimo spunto di riflessione per approfondire una questione che direttamente o meno ci coinvolge tutti
e che in generale viene spesso sottovalutata .
Dietro qulla tazza c'è l'utilizzo di una materia prima che qui in Italia non abbiamo in quantità sufficiente e dobbiamo importare da molto lontano , principalmente dalla Russia . Attorno a questo fatto vi è una guerra diplomatica che va avanti da parecchi anni e puntualmente si ripresenta anche a noi ogni inverno .
Il motivo è semplice , il gas proveniente da Mosca prima di giungere a destinazione attraversa l'Ucraina , paese dell'ex impero sovietico che recentemente ha ottenuto la democrazia , non solo di fatto , ma anche politica con l'elezione di Yuschenko quale presidente a discapito del candidato promosso da Putin .
Da qui inizia il tutto , l'Ucraina usufrusice di quel gas in quanto cliente e se dapprima vantava condizioni di favore ora lo ottiene a prezzo di mercato e solo dopo minaccie reciproche riesce a strappare dei vantaggi .
Quello stesso gas poi giunge a noi , ogni inverno sull'asse Kiev - Mosca va in scena un'aspra guerra diplomatica della quale i primi a pagarne le spese sono i cittadini Ucraini , che subiscono delle vere e proprie sospensioni del servizio , un pò come se da noi la vecchia Enel bloccasse l'erogazione della corrente . Noi da cittadini Europei dobbiamo prendere coscienza di questo fatto , perchè se è vero che noi politicamente ed economicamente siamo più forti di Kiev e quindi non rischiamo in prima persona è anche vero che eravamo tutti in prima fila a sostenere la Rivoluzione Arancione quando ha ottenuto la Democrazia ; noi ed i nostri politici eravamo tutti uniti a sostenere e incoraggiare i moti liberali , ma una volta che essi hanno avuto un esito positivo ce ne siamo dimenticati . Una rivoluzione è solo l'atto costutivo di un cambiamento , esso va poi sostenuto e cresciuto , sviluppato e regolato con molto impegno e dedizione nel corso degli anni .
Dico questo perchè statistiche alla mano i maggiori clienti della Russia siamo noi e i nostri vicini Tedeschi , perchè a parole siamo in prima fila a favore della democrazia , ma poi a fatti siamo in affari con chi la democrazia
non la vuole .
Lancio una provocazione , noi alla Russia diciamo : " Siamo in affari , come gestirli decidilo te . " .
Cosa significa ? Noi ci preoccupiamo che i nostri affari finanziari e non vadano a buon fine , ma non ci preoccupiamo minimamente del modo in cui essi siano costituiti , dei diritti che vengono calpestati e delle Libertà che vengono lese. Su questo tema recentemente la nostra Eni ha realizzato una buona plusvalenza dalla cessione alla Gazprom , di Gazprom Neft ceduta dallo stesso colosso Russo alla nostra compagnia con opzione di riacquisto al 9 Aprile , cosa che prontamente è accaduta ; realizzando utili a ambedue le parti . Senza però pensare che la stessa Gazprom è colei che taglia il gas Ucraino e costringe una popolazione già povera in ginocchio.
Gli affari sono affari , e mai mi opporrò al libero mercato , di certo una maggiore etica sarebbe auspicabile , specialmente se poi a Bruxelles andiamo come portavoci del pensiero Democratico e del dialogo tra le parti .
L'Ucraina ha lottato per la libertà , ha impegnato tutte le sue forze e ha raggiunto un traguardo iniziale , non lasciamola sola ora , perchè il rischio che corre è grande , siamo noi , noi Europei ,che dobbiamo sostenerla nel cammino che deve fare, perchè noi abbiamo il potere di aiutarla difornirle il tempo e la serenità necessari alla formazione di una democrazia effettiva e duratura , ma per farlo non possiamo limitarci alle parole , ma servono i fatti, e i fatti non si ottengono chiudendo gli occhi di fronte alle razzie dell'Orso .
Pensiamoci quando beviamo un caffè .


Sono abbastanza vecchio per ricordarmi i fatti di Ungheria, la prima guerra Israeliana, la sollevazione Curda in Iraq contro Saddam, dopo la prima guerra del golfo, o la rivolta degli Sciiti contro Saddam. Cosa hanno in comune tutti questi fatti? Tutti gli "insorti" o i "ribelli" o "l'esercito Israeliano" avevano ricevuto incoraggiamenti e rassicurazioni dagli USA. Ci hanno creduto e sono stati lasciati col "sedere scoperto" e non più del "loro pisello" in mano, per combattere chi invece era ben armato. Nel caso degli Israeliani è bastato un avvertimento dell'URSS che sarebbe intervenuto e si sono fermati. E gli USA muti! Almeno nella 2° guerra gli hanno lasciato conquistare le alture del Golan, ma gli hanno impedito di scendere nella valle e prendere Damasco. Così come nella prima guerra del Golfo, Bush padre si è fermato e ci ha regalato una seconda guerra del Golfo. Comunque era già successo, nella prima guerra mondiale, e soprattutto prima della seconda, quando la Cecoslovacchia è stata svenduta a Hitler e la Polonia NON è stata difesa a sufficienza. Scontando gli errori del più grande criminale politico del XX secolo: Chamberlain. E quanti milioni di morti! Quando bastava una azione di polizia Internazionale contro Hitler, all'inizio. Quello zio Adolf che per invadere l'Austria ha avuto bisogno del benevolo accordo di Mussolini. Perchè dopo il primo putsch in Austria, bastò che Benito mettesse una divisione sul confine, perchè tutto rientrasse. Noi abbiamo la tendenza a vedere solo gli errori e le debolezze di oggi. Ma studiando la storia, questi errori e debolezze sono ciclici. La UE come soggetto politico è più debole del più debole dei singoli soci. Una vera e propria ameba. Che sa tutto sulla curvatura delle banane o su come si dovrebbe chiamare una donna senza "innuendos" sul suo stato civile. E d'altronde se si dipende così tanto dal popolo "una volta nemico, ora non si sa bene cosa" della Russia, è ovvio che la voce grossa oltre che impossibile non è neppure credibile. Voi pensate che gli USA potranno mai fare la voce grossa con la Cina che praticamente sostiene il bilancio degli USA? La Cina che è il vero padrone degli USA, finanziariamente parlando? In un momento di crisi come questo? L'errore da parte di certi stati neo-liberi e quasi democratici è stato di fare troppo affidamento sull'occidente, e pensare di potere "smerluzzare" il vecchio orso come se ormai contasse come il 2 di briscola. Il modello giusto per cambiare campo è quello della Slovenia. Unica repubblica Jugoslava che NON aveva i vertici dell'esercito Jugoslavi, con pochissimi morti, e molto compattamente, si è "venduta" alla Germania agganciandosi al corso del DM. Aveva anche pochi Serbi entro i suoi confini. Era la meno "balcanizzata" delle repubbliche. E soprattutto ha fatto tutto in silenzio. Qualche colpo di cannone dove necessario, pochi morti, un paio di assedii a caserme ma non di più, quasi fatti simbolici, ma nulla di più. Il brutto della situazione Ucraina è che un revanscismo Russo ha trovato grande carburante in un certo tipo di "avventurismo" un po' "futurista" un po' "fantozziano" di una classe politica non poi così smart. Ovviamente giudicando secondo schemialla "Machiavelli". Nessuna considerazione etica o simpatia personale, coinvolta. Se ci dovessi mettere del mio, io sarei sempre in campo avverso ai Sovietici. Persino in Cecenia, dove non c'è neppure un singolo cittadino che mi piacerebbe. Aprioristicamente. Ma è un mio limite. Oppure della serie: "Non sono io che sono razzista, sono loro che sono Sovietici!".
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