martedì 4 maggio 2010

Per un pugno di Dollari.. o di Euro ?


Dall’ultimo articolo che ho scritto sono passati poco più di 10 giorni .

Dieci giorni in cui ho cercato di capire meglio cosa sta avvenendo intorno a noi e per farlo ho elaborato teorie e ragionamenti a dir poco perversi e pessimistici .

Di certo i Piigs esistono, non sono un’invenzione mediatica al pari dell’influenza suina, esistono e ne siamo parte integrante, lo dico perché da come se ne parla sembra che Grecia, Portogallo e Spagna siano lontane anni luce da noi. In realtà sono sempre convinto che la Grecia sia solamente l’inizio ( in questo sono d’accordo con la tesi di Roubini ) di una serie di dinamiche ancora lontane dall’essere sviluppate chiaramente .

Quello che assolutamente non viene fatto notare è come tra i suddetti Piigs, l’Italia sia il paese con il rapporto debito/PIL peggiore : 115 %, per rendere l’idea la Grecia fino a sei mesi fa presentava una percentuale di sicuro inferiore al 95 % .

Ma uscendo da un’ottica nazionalistica, non è lo scopo dell’articolo, la cosa che maggiormente mi preoccupa è la ben istruita campagna mediatica che segue tutto ciò .

Come una solerte squadra di boy scout, frotte di giornalisti si sono infatti lanciate sulla notizia, evidenziando come la Grecia e gli altri Paesi rappresentino un serio problema per gli equilibri dell’Unione , arrivando addirittura a paventare un possibile crollo del sistema Euro .

La notizia che in realtà stavo aspettando è arrivata oggi, l’Euro/Dollaro è infatti sceso sotto 1.30, cosa che non accadeva da molto .

I boy scout possono appendersi un’altra medaglia al petto, perché dico questo ? Perché chi ne ha tratto vantaggio è proprio il produttore della peggior cartastraccia del mondo : gli Usa, esattamente .

Questo è il punto dove volevo arrivare, l’Euro sta dimostrando tutte le sue carenza, soprattutto da un punto di vista di Governance mai ben definita , ma gli Usa e le sue grandi lobby sono riuscite a speculare sulla Grecia e il Portogallo al punto da far gonfiare il dollaro ad un livello al quale non arrivava da tempo, in perfetta coincidenza con due aste milionarie di Tbills ed una serie di risultati finanziari di rilevante importanza, ad esempio il DJ oltre gli 11.000 punti .

La mossa Usa che si delinea come strategia di medio termine è chiara, vista la pesante situazione interna che li penalizza fortemente hanno deciso di giocare all’attacco una delle più serrate e sanguinose guerre mai viste negli ultime secoli .

48 stati su 50 in debito, un Illinois in cui per ogni 2 dollari incassati ne vengono spesi 3, la svalutazione immobiliare, l’impoverimento costante e progressivo della popolazione, la seconda bolla di mutui (AARMS) in procinto di esplodere, e soprattutto 800 mln di dollari in obbligazioni da pagare alla sola Cina nel 2011-2012 sono infatti elementi troppo pesanti per permettere agli Usa la libertà di giocare in difesa in attesa dello scontro finale, da qui la decisione di attaccare tutto e tutti con ogni mezzo possibile.

Questa guerra non vedrà spargimenti di sangue, per lo meno direttamente, ma è già in atto in tutte le trading rooms del mondo , è una caccia spietata alla liquidità, l’unica fonte sicura di sostentamento nei periodi più scuri, l’unico modo di far fronte alla crisi .

Senza essere catastrofisti trovo che la seconda ondata della crisi sia inevitabile, perché i Paesi non stanno facendo assolutamente nulla per trovare una soluzione a ciò che verrà, ma stanno freneticamente raccogliendo tutto quello che trovano e che possa essere utile nel rifugio .


La battaglia è iniziata, prendete posto .

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